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Trebbiantico
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mwhgTrebbiantico è un piccolo Borgo situato a circa mwhw2,5 km da mwiaPesaro e a poche decine di metri dal confine con il comune di mwiqFano. Il paese è circondato dal verde delle colline che scendono verso il mwigmare Adriatico. Dal nuovo agglomerato che sovrasta il paese è possibile osservare verso sud Fano con l'entroterra e la costa della provincia, nonché il mwiwConero ed il mwjamonte Catria, verso nord gli speroni di San Leo, San Marino e il Sasso Simone e Simoncello che delimitano il confine con Romagna e Toscana. A monte dell'abitato è situata la località denominata "ghetto" di Trebbiantico, la cui denominazione data dalla presenza storica di case di braccianti che venivano circondate e chiuse (al pari delle abitazioni degli ebrei) da recinzioni per evitare che gli stessi andassero nei campi a prendere frutta e verdura. (fonte: Girolamo Allegretti storico italiano. Laureato in Lettere classiche, presidente della Società di studi storici per il Montefeltro, ne ha diretto dal 1989 al 2009 la rivista “Studi montefeltrani” e “Pesaro città e contà”; ha inoltre ideato e diretto “Costellazione”, collana di agili monografie sui centri minori del comune di Pesaro fra cui proprio il Ghetto di Trebbiantico, e la collana in nove volumi “Storia dei castelli della Repubblica di San Marino”. La sua riflessione storica sconfina su luoghi, territori, personaggi e fenomeni di Marche Romagna Toscana e Lazio). Oggi il "ghetto" di Trebbiantico appare come un gradevole complesso residenziale panoramico e circondato dal verde.
Contents
• Società
• Storia
• Note
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Società
Evoluzione demografica
Secondo i dati dell'Annuario demografico del comune di mwkqPesaro (anno 2013) la popolazione del borgo di Trebbiantico ammonta a mwkg1 194 abitanti, crescendo notevolmente negli ultimi 15 anni con la realizzazione di una nuova area residenziale. L'età media dei residenti è di 41,9 anni, una delle più basse delle frazioni collinari. Dividendo la popolazione in fasce d'età si nota che i residenti fra 0 e 5 anni sono circa il 7,5% del totale, i residenti fra i 6 e i 14 anni sono circa il 9,5% della popolazione mentre i residenti che hanno un'età superiore ai 65 anni sono circa il 18,5% del totale. Infine, i residenti stranieri della frazione sono il 5,5% circa della popolazione.
Storia
Il paese di Trebbiantico (in mwlqlatino mwlgTrivium Antiquum) è sorto in epoca romana in corrispondenza di un importante mwlwtrivium, da qui l'origine stessa del nome. Le prime notizie del luogo risalgono al mwmaI secolo a.C. e indicavano il punto in cui una strada proveniente da mwmqPesaro, voluta dai Romani per aggirare l'abitato, si congiungeva alla mwmgvia Flaminia. Con il tempo intorno al trivio si sviluppò un piccolo insediamento urbano che prese il nome di Trebbiantico. Nel 1555, l'11 giugno, nacque a Trebbiantico un illustre personaggio, compositore e teorico musicale del tardo Rinascimento e del primo Barocco: mwmwLudovico Zacconi.
Edifici e luoghi di interesse
• mwnwmwoaVilla Cattani-Stuart, seconda metà del mwoqXVII secolo
Fatta costruire dalla famiglia Cattani all'inizio della seconda metà del '600, questa villa raggiunse il suo massimo splendore nella prima metà del '700 in quanto ″usata″ dal mwowcardinale fiorentino mwpaAlamanno Salviati, mwpqdelegato pontificio delle province di Pesaro e Urbino nel periodo mwpg1717-mwpw1732, quale residenza di campagna per sé e per i suoi ospiti. Fra questi vi fu nel mwqa1726 Giacomo III Stuart (come si legge in latino sulla lapide posta sopra il portone d'ingresso della villa) che si fregiava ancora del titolo di mwqqre d'Inghilterra, riconosciutogli dalla mwqgchiesa cattolica. Nel suo interno, sui soffitti, sono presenti affreschi di Nicolò Berrettoni, allievo del Cantarini e del Maratti (o Maratta). Attraverso una galleria si accede ad una piccola cappella, dove il cardinale Salviati usava ritirarsi in preghiera; gli arredi che l'adornavano sono andati in parte perduti nel tempo. Nel mwqw1911, la scrittrice mwraClarice Tartufari nel suo romanzo "Eterne leggi" ambientato nel borgo di Trebbiantico, poteva scrivere: " ...a sinistra per l'intera lunghezza del borgo, una villa sontuosa sfoggiava la ornamentazione del suo muro di cinta e la maestosità dei suoi cancelli, di dove il giardino s'intravedeva variopinto di aiuole e lieto di zampilli".
• mwrwChiesa parrocchiale di San Giuliano Martire, consacrata nel mwsa1730
La data della sua fondazione non è certa ma già nell'anno mwsg1290 viene citata nei registri delle mwswRationes decimarum. Nello stesso luogo della chiesa più antica ne fu ricostruita una nuova nell'anno 1730 e da quella data non ha più subito sostanziali modifiche se non quelle del mwta1970 quando l'interno fu adattato alle nuove disposizioni della liturgia. Importanti testimonianze di fede sono: il quadro, posto sopra l'altare, raffigurante la mwtqMadonna della Misericordia, sempre oggetto di culto da parte della popolazione locale e le tre tele del Seicento che rappresentano la mwtgMadonna del Rosario, la mwtwMadonna del Carmine e la mwuaMadonna di Loreto con san Giuliano Martire e altri santi.
• mwuwPalazzo di Galantara o mwvavilla Guerrini, esistente già dal mwvq1734, ora è utilizzata come residenza sanitaria per anziani.
Nel 1649 Gabriele Galantara sposa la nobile signora Margarita Mosca di mwvwPesaro: un matrimonio di rango che porta i due nobili a risiedere spesso a Pesaro. Con la sua cospicua mwwadote, la sposa decide di acquistare una possessione vicino alla villa di Trebbiantico, nella parte superiore. La villa esiste già nel 1734 e viene costruita dai figli di Gabriele e Margarita. Con l'estinzione della famiglia Galantara la proprietà passa ai Guerrini. L'edificio si articola in due complessi, ognuno dei quali è servito da un lungo viale e forse da un ingresso autonomo. I due blocchi sono poi uniti tra loro da un lungo corpo o galleria e formare una figura a ferro di cavallo racchiudente il giardino. Tutt'intorno vi sono undici ettari di bosco. Poco prima del 1875 il palazzo subisce un ridimensionamento nella struttura, le due ali laterali vengono notevolmente ridotte e vengono ampliati i giardini. L'edificio oggi appartiene al comune di mwwqPesaro ma col vincolo sanitario per la mwwgASL che deve obbligatoriamente utilizzare l'edificio per scopi assistenziali, come dalle volontà delle contesse Laura e Lucrezia Guerrini che lo hanno ceduto alla città. La struttura è oggi impiegata come residenza sanitaria ed assistenziale per anziani non autosufficienti o privi di assistenza familiare o domiciliare, oppure per anziani in terapia riabilitativa in seguito ad interventi di chirurgia ortopedica.cite-ref-1[1].
• mwzqFonte di Sajano
Secondo quanto riportato da uno studio dell'ingegner Aldo Benvenuti, la fonte di Sajano appartiene al mwzwbacino imbrifero del Genica e con le sue acque alimentava il braccio del rio che confluisce nel tronco principale del torrente, all'altezza del cimitero. L'impatto inquinante della civiltà ha guastato la qualità delle acque (oggi non è più potabile) usata per dissetarsi già nel mwaaIX secolo a.C. dai mwaqpiceni, che avevano creato un loro insediamento proprio tra Novilara e Trebbiantico. "Si trattava di acqua purissima usata per fini medici, ottima per curare gotta e calcoli. Tra l'altro fu la prima acqua minerale imbottigliata della storia. Intuite le potenzialità alcuni imprenditori pesaresi la commercializzarono portandola fino alla fiera di Senigallia. La fonte ha funzionato fino al 1960 poi è caduta nell'oblio. Grazie alla minuziosa opera del centro operativo, e in particolare di Aroldo Pozzolesi, che ci ha lavorato con grande passione, è oggi stata restituita alla città ".
• mwbgParco esuli giuliano-dalmati
Di recente realizzazione, il parco è dedicato ai tanti italiani assassinati dai soldati di mwcaTito in mwcqIstria. Inaugurato il 10 febbraio 2004, la giornata della memoria istituita dal presidente della repubblica mwcgCarlo Azeglio Ciampi, è l'unico monumento nel comune di mwcwPesaro dedicato alla memoria delle vittime giuliano-dalmate. All'interno del parco è presente, su di un piedistallo, un grosso masso di colore bianco, posto per ricordare simbolicamente una foiba, il luogo in cui tanti civili innocenti hanno trovato la morte, colpevoli solo di essere italiani.
Società sportive
• Associazione "Polisportiva Trebbiantico"
Strutture a carattere sociale
• Centro di Aggregazione per adolescenti "Dirinvagò"
• Scuola dell'Infanzia "Cappuccetto rosso"
• Residenza Sanitaria "Galantara"
• Centro diurno alzheimer "Giardino dei ricordi"
Associazioni locali
• Associazione A.TRE.CON... (Associazione Trebbiantico CON...)
• Associazione A.R.I (Radioamatori-gruppo della protezione civile)
Note
cite-note-11. ↑ mwiw mwjaArchiviatomwjq il 28 settembre 2015 in mwjgInternet Archivemwjw. Pagina del "Galantara" sul sito dell'ASUR Marche, Zona Territoriale 1 (Marche nord).
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